30 Marzo 2020
Il settimo sigillo
"Il settimo sigillo" (in svedese Det sjunde inseglet) è un film svedese del 1957 diretto da Ingmar Bergman, trasposizione cinematografica della pièce teatrale "Pittura su legno" (Trämålning) che lo stesso Bergman aveva scritto nel 1955 per la sua compagnia di attori teatrali.
Presentato in concorso al 10mo Festival di Cannes, il film vinse il Premio Speciale della Giuria, ex aequo con "I dannati di Varsavia" di Andrzej Wajda.
Ambientato in Svezia durante la Peste Nera, racconta il viaggio di un cavaliere medievale (Max von Sydow) e della partita di scacchi che egli gioca con la Morte in persona (Bengt Ekerot), giunta a strappargli la vita.
Il titolo del film è tratto da un passaggio dell'Apocalisse di Giovanni (8, I), usato sia all'inizio e nuovamente verso la fine, iniziando con le parole:
«Quando l'Agnello aperse il Settimo Sigillo, nel cielo si fece un silenzio di circa mezz'ora e vidi i sette angeli che stavano dinnanzi a Dio e furono loro date sette trombe».
Qui, il motivo del silenzio si riferisce al "silenzio di Dio", il quale è il principale tema del film.
